OSSERVATORIO PROGETTI Osservatorio progetti Gestione dell'acqua nell'agricoltura altoatesina: il progetto NextWater_ST Ogni anno in Italia vengono prelevati circa 30 miliardi di metri cubi d'acqua. Il 56% di questi, corrispondente a circa 17 miliardi di metri cubi, è destinato all'irrigazione dei campi e ad altre attività agricole. In un contesto come quello della crisi climatica, in cui gli eventi di siccità sono sempre più frequenti e la disponibilità idrica risulta sempre minore, una gestione ragionata di questa risorsa diventa essenziale. Per far fronte a questa necessità e comprendere dove in Alto Adige l'acqua viene impiegata maggiormente, è stato sviluppato NextWater_ST, un progetto inserito nel "Piano Clima Alto Adige 2040" della Provincia Autonoma di Bolzano. All'interno di NextWater_ST un team interdisciplinare studierà la disponibilità idrica attuale e futura in Alto Adige, indagando diversi settori industriali, produttivi e ambientali. Lo studio della domanda e della disponibilità idrica nell'agricoltura altoatesina è affidato al Centro di Sperimentazione Laimburg, che, attraverso la raccolta e l'elaborazione di dati cartografici, agronomici e meteorologici, stimerà i possibili scenari futuri dell'utilizzo idrico in questo settore. L'obiettivo è fornire a istituzioni, consorzi e aziende agricole informazioni utili per sviluppare una gestione idrica sostenibile e orientata al futuro. Per ulteriori informazioni: https://www.eurac.edu/de/institutes-centers/center-for-climate-change-and-transformation/projects/nextwaterst mailto: press@laimburg.it Il progetto di ricerca per la lotta sostenibile alle virosi della vite Le virosi della vite sono, per le aizende vitivinicole, sinonimo di perdite economiche, produzioni ridotte e scarsa qualità. Le due principali patologie, la degenerazione infettiva e l'accartocciamento fogliare, sono diffuse soprattutto nei territori storicamente vocati alla viticoltura, come le aree DOCG Soave e Prosecco, compromettendo pesantemente la qualità dell'uva e la redditività del settore. Proprio su due vitigni simbolo di questi territori, Garganega e Glera, si concentra un nuovo studio messo in campo da CECAT (Centro per l'Educazione, la Cooperazione e l'Assistenza Tecnica), con il CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria) e Agridinamica, studio tecnico e di sperimentazione agronomica con sede a Nove (VI), insieme a tre importanti realtà vitivincole del Veneto: Cantine Vitevis di Montecchio Maggiore (VI), Azienda Agricola Inama di San Bonifacio (VR) e Azienda Agricola Ben Ben di Monteforte d'Alpone (VR). Il gruppo di ricerca comprende esperti in patologia viticola, agronomia ed economia, che condivideranno le loro esperienze e competenze. L'obiettivo è capire come questi virus interagiscono con la pianta interferendo sulla sua capacità produttiva e testare alcune strategie naturali ed ecocompatibili per migliorare la produttività delle viti colpite. Il progetto, denominato "Condiviso" e finanziato dalla Regione del Veneto, prosegue lo studio "DI.VI.NE.", avviato nel 2022, che aveva condotto all'analisi economica dei danni causati dai nematodi, responsabili della diffusione della degenerazione infettiva, e alla selezione di alcuni concimi in grado di migliorare le produzioni. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@agridinamicasrl.com ClimOO: un progetto per ridurre le plastiche in agricoltura Le plastiche in agricoltura assolvono diverse funzioni. Dai teli per la pacciamatura alle reti protettive, dalle componenti dei sistemi di irrigazione ai contenitori per i prodotti fitosanitari, fino alle casse per il trasporto dei prodotti agricoli, il loro impiego è vario e diffuso. Questa versatilità, i bassi costi e la grande scalabilità nella produzione le hanno rese una delle principali presenze in campo: nel 2019, la produzione globale di plastiche a uso agricolo ha raggiunto i 12,5 milioni di tonnellate, corrispondenti al 3,5% della produzione totale. L'utilizzo su larga scala, tuttavia, porta con sé conseguenze ambientali rilevanti. Oltre ai problemi di smaltimento, le plastiche tendono a degradarsi, diffondendo nell'ambiente microplastiche. Questi frammenti di pochi millimetri si accumulano nel suolo e nelle acque, con effetti sugli ecosistemi e possibili implicazioni per la salute umana. Per analizzare l'attuale impiego di plastica nella pratica agricola, il Centro di Sperimentazione Laimburg partecipa al progetto ClimOO. Nato nell'ambito del "Piano Clima Alto Adige 2040" della Provincia Autonoma di Bolzano, il progetto adotta un approccio interdisciplinare che integra ricerca agronomica, analisi di laboratorio e prospettive filosofiche. L'obiettivo è accompagnare le aziende agricole verso una riduzione dei materiali più impattanti, tenendo conto delle esigenze produttive e valutando al contempo la disponibilità di alternative sostenibili. Per ulteriori informazioni: https://www.pthsta.it/forschung/climate-plastics-and-sustainability mailto: press@laimburg.it