CULTURA & SOCIETÀ Da Cuore alla conferenza su "Gli effetti psicologici del vino" Cinzia Montagna Come Edmondo De Amicis si smarcò, nel 1880, dalla disputa sulla salubrità del vino Nel 1886 la casa editrice Treves pubblicava "Cuore" di . "Cuore" può essere considerato il primo italiano: 18.000 copie vendute in poche settimane dall'uscita, un milione di copie fra fine Ottocento e il 1923, svariati milioni a oggi. Per quanto il nome di De Amicis sia legato in modo indissolubile a "Cuore", diario tenuto da un ipotetico ragazzo di terza elementare nell'anno scolastico 1881–1882, egli fu autore di vari libri e, fra le sue pubblicazioni, una rappresenta una vera curiosità enoica. Si tratta del testo della conferenza che De Amicis dedicò il 5 aprile 1880 al seguente tema: "Gli effetti psicologici del vino". Edmondo De Amicis best seller La conferenza rientrava in un ciclo di undici incontri con tema "Il vino" organizzati dalla Società Filotecnica di Torino. La raccolta degli atti di tali incontri fu pubblicata per la prima volta qualche anno dopo da Loescher, ma alcuni di essi ebbero anche edizioni monografiche, come nel caso dell'analisi presentata da De Amicis. La Società Filotecnica era stata fondata a Torino nel 1865 allo scopo di diffondere conoscenze scientifiche. Con sede in Via dell'Arsenale 6, la Filotecnica, attiva sino al 1892, organizzava incontri ogni settimana, dall'autunno a fine luglio di ogni anno. I temi erano vari e spaziavano dalla scienza in senso stretto all'arte e alla letteratura. Le conferenze dedicate al vino furono tenute, oltre che da De Amicis, da Arturo Graf (1848–1913), scrittore, poeta, critico letterario, docente all'Università di Roma e, poi, di Torino; Alfonso Cossa (1833–1902), chimico, medico, docente universitario a Torino e ricercatore nell'ambito di fertilizzanti inorganici; Corrado Corradino (1852–1923), giornalista, storico, critico letterario, poeta, dirigente sportivo, autore dell'inno della Juventus adottato sino al 1972; Michele Lessona (1823–1894), senatore del Regno, zoologo, docente universitario e poi rettore a Torino, in rapporti con i grandi personaggi del suo tempo, fra i quali Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci; Salvatore Cognetti De Martiis (1844–1901), direttore della Gazzetta di Mantova, economista, docente nell'ateneo di Siena e poi all'Università di Torino; Giovanni Arcangeli (1840–1921), botanico e insegnante universitario; Angelo Mosso (1846–1910), archeologo, medico, docente al Liceo di Chieri e successivamente titolare della cattedra di Fisiologia all'Università di Torino; Giuseppe Giacosa (1847–1906), scrittore, librettista, drammaturgo, giornalista per l'inserto letterario del Corriere della Sera; Giulio Bizzozero (1846–1901), medico, ematologo, docente universitario di Istologia a Torino; Cesare Lombroso (1835–1909), medico, antropologo, criminologo, celebre per la sua teoria sulla criminalità "per nascita" collegata a fisiognomica e fisiologia.