STORIA DI COPERTINA Barolo Wall: dove la storia si fa strada Monica Massa Dialogo con Enrico Arfero, in arte Jargon, sull'opera che ha trasformato il cemento in un libro a cielo aperto Non chiamatela semplicemente Street Art. Il Barolo Wall, con le sue imponenti immagini stampate su pannelli in Forex, che accompagna visitatori e automobilisti lungo via XXV Aprile a Barolo, non è solo un intervento di riqualificazione urbana, ma un esperimento d'avanguardia di pittura narrativa digitale. L'artista in arte ha trasformato il grigio muraglione di cemento che costeggia la strada che conduce a Barolo in un archivio visivo che mostra come l'arte urbana possa diventare uno strumento di narrazione storica e di promozione territoriale. Il cuore pulsante del progetto, iniziato nel 2020 e frutto della collaborazione col Comune di Barolo, è la celebrazione di personaggi che hanno lasciato un segno tangibile del loro ingegno, della loro arte e del loro impegno civile. Enrico Arfero Jargon L'efficacia narrativa del Barolo Wall è tale da aver già valicato i confini comunali, creando un dialogo diretto con il vicino Monferrato. Un esempio emblematico è la tavola dedicata al Senatore , padre della legge sulle DOC e figura chiave per l'agricoltura italiana. La replica di quest'opera al Castello di Casale Monferrato e a Rosignano Monferrato dimostra come il lavoro di Jargon non sia un intervento isolato, ma una vera e propria rete culturale che unisce territori fratelli attraverso l'arte e la storia condivisa. Barolo Wall e Monferrato Wall non sono un muro che divide e alza barriere ma uno strumento che fa conoscere ai visitatori e ai turisti donne e uomini che hanno contribuito a rendere grandi la storia e l'economia del Piemonte vitivinicolo, e non solo. Paolo Desana Tra le figure del Barolo Wall abbiamo scelto per la copertina del numero colei cui sono dedicate ben due opere: (1786–1864) moglie del Marchese Tancredi Falletti di Barolo. A lei si deve la capacità di intuire le potenzialità del Nebbiolo, trasformando il Barolo da prodotto dolce a vino strutturato e di qualità, oltre a essere una donna fortemente impegnata nel sociale e all'assistenza dei malati, degli orfani e dei carcerati. Juliette Colbert Come nasce il progetto Barolo Wall e qual è stata la scintilla iniziale? "Il Barolo Wall nasce da un'intuizione molto semplice: portare la narrazione storica e culturale fuori dai libri e metterla nello spazio pubblico, dove tutti possano incontrarla" risponde Jargon. Jargon, foto di Bruno Murialdo I rappresentanti dell’Associazione Nazionale Città del Vino guidati dal Vicepresidente Nazionale e Delegato Regionale dell’Associazione Stefano Vercelloni ospitati a Casale Monferrato dall’Assessora all’Agricoltura Annalisa Rizzo fotografati davanti alla tavola dedicata a Paolo Desana, primo atto del progetto Monferrato Wall