Lo studio di Ricaldone37 approfondiva la storia del Barbera, affermando che questo vitigno rappresentava il Piemonte e, in modo particolare, il Monferrato. Le ricerche dello studioso coprivano un ampio periodo, dall'epoca carolingia al XVII secolo, rivelando lo sviluppo, la coltivazione e la raccolta delle uve nel Monferrato.
Nella premessa, Ricaldone si chiedeva da dove provenisse il nome "Barbera". Secondo lui, la lunghezza e l'antichità del termine indicano che il vitigno era già coltivato in queste terre da molto tempo. L'autore citava come esempio una delle interpretazioni più note, quella dell'Oliveri, il quale suggeriva che il nome "Barbera" derivasse da un latino medievale "Barbarius", che indicava un pastore, anche se, a suo avviso, questa ipotesi non teneva conto del colore rosso del vino. Ricaldone si mostrava scettico anche nei confronti di altre teorie etimologiche, come quella che collegava "Barbera" al latino "albuelis", che significava "bianco". Tuttavia, riconosceva che la connessione con il toponimo "Barberia" era interessante.