Pochi anni dopo, il 10 aprile 1787, il futuro presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson attraversava la frontiera francese lungo il fiume Var ed entrava a Nizza, che allora faceva parte delle terre del Piemonte. La sua breve puntata nel Nord Italia era dettata da un motivo ben preciso: ottenere tutte le informazioni possibili sulla locale coltivazione del riso. Durante questo suo viaggio, il 16 aprile 1787 Jefferson si fermò a Torino. Alloggiò all'Hotel d'Angleterre, che era un locale quotato e ben frequentato. Molto probabilmente fu qui che Jefferson assaggiò il "vino rosso di Nebbiolo" trovandolo piacevole e originale. Notò che era "quasi amabile come il morbido Madeira, secco al palato come il Bordeaux e vivace come lo Champagne" (" ". Sulla base di questa precisa descrizione si deduce che Jefferson aveva bevuto un Nebbiolo spumante, evidentemente apprezzato e di moda nella buona società torinese dell'epoca. There is a red wine of Nebule (Nebbiolo) made in this neighborhood which is very singular. It is about as sweet as the silky Madeira, as astringent on the palate as Bordeaux, and as brisk as Champagne. It is a pleasing wine I primi vitigni utilizzati in Piemonte per produrre lo spumante furono il e il considerato, come si è visto precedentemente, uno suo stretto parente. Il doveva essere considerato di particolare pregio, dato che Giovanni Antonio Giobert (chimico), in una lettera del 16 agosto 1812 a Chaptal dichiarava che "un Piemontese bon bevitore a Parigi cambierebbe forse tutto il vino di Francia, che trova troppo agro, con una buona bottiglia di Nebbiolo d'Asti ». Nebbiolo Grignolino Nebbiolo 57