Questa legge rappresenta uno degli approcci più liberali o libertari possibili.
Per ogni denominazione, furono previste almeno quattro o cinque audizioni pubbliche, veramente pubbliche, nelle quali tutti i produttori della zona e del territorio interessati venivano invitati e convocati.
Articolo per articolo, costruirono la legge dall’Articolo 1 fino all’ultimo.
Ognuno veniva discusso, ogni articolo veniva votato. Eventuali obiezioni venivano regolarmente registrate nei verbali.
Sotto la guida di Paolo Desana le DOC crebbero fino a superare le duecento, e si avviò il fenomeno dell’enoturismo in Italia.
Andrea ci racconta che sta attualmente recuperando i volumi contenenti i primi verbali che documentano i processi che si sono svolti, spiegando perché alcuni si sono realizzati in un certo modo, altri in altri, o perché certi disciplinari sono emersi in forme particolari, e perché le zone sono state delimitate così come è stato. Questi documenti spiegano il ragionamento che ha dato vita alla decisione definitiva.