Gli spirit non temono la crisi Le distillerie italiane dimostrano che possibile crescere anche durante i periodi pi complicati. Di Monika Walch 88 Dati alla mano: il nuovo rapporto 2022 di Assodistil, Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti, che raccoglie oltre 70 distillatori italiani, d dimostrazione che il settore dei distillatori italiani non solo ha superato un periodo particolarmente difficile, ma che puntando sulla sostenibilit ha creato concreto plusvalore. Il report realizzato grazie al contributo di 12 aziende leader associate ad AssoDistil ed espressione di scelte imprenditoriali oculate perseguite con perseveranza. acquistata sul mercato, con evidenti vantaggi sul costo energetico e l impatto ambientale. La scelta delle fonti energetiche impiegate si sposta sempre di pi verso l energia green. Una rilevante produzione di bioetanolo sostenibile da destinare al settore dei trasporti, un biocarburante con abbattimento di emissioni del 75% rispetto alla benzina. migliorata anche la gestione della risorsa idrica, indispensabile all attivit distillatoria, di oltre il 10% con una riduzione nell utilizzo di acqua. Da attivit antica che si evoluta nel tempo non sempre in modo omogeneo, oggi il settore della distillazione risulta essere un modello di sostenibilit e di crescita strategica per altri settori. Un esempio da manuale di sostenibilit riuscita: la percentuale di energia rinnovabile autoprodotta dalle distillerie risulta pi che doppia (63,5%) rispetto alla quota di energia fossile Ma soprattutto, il settore distillatorio un esempio virtuoso di economia circolare a doppio loop: la distillazione utilizza i sottoprodotti della vinificazione per produrre distillati, ed altri prodotti collaterali. I residui prodotti sono impiegati in successive lavorazioni. Si genera cos un processo a ciclo chiuso , in quanto i residui prodotti per ogni materia prima lavorata diven- LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN Giugno 2023