Ricci Curbastro: una certificazione che viene dal basso, realizzata da professionisti che lavorano sul campo Elementi distintivi, vantaggi pratici, affidabilit : i fattori chiave della certificazione Equalitas. Di Emanuele Fiorio La certificazione Equalitas rappresenta un sistema complesso e, spesso, anche i pi preparati professionisti del settore sono al corrente solo di taluni aspetti. Elementi distintivi, vantaggi pratici, affidabilit , formazione, terziet , rapporti con stakeholder e comunit locali: abbiamo approfondito questi temi chiave con Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Equalitas. Quali sono gli elementi distintivi che contraddistinguono lo standard di sostenibilit Equalitas rispetto ad altri standard simili presenti nel settore? I principali elementi distintivi sono 3: si tratta di uno standard che prevede indicatori ponderabili e delle unit di misura; c trasparenza nella comunicazione, un preciso codice richiesto alle aziende; un progetto che nasce dalla base produttiva. Non il solito standard calato dall alto, si tratta di un sovvertimento del paradigma. Equalitas nasce nel 2015 su iniziativa di Federdoc e Unione Italiana Vini, supportata da CSQA certificazioni, Valoritalia, Gambero Rosso e 3Avino. La presenza di Federdoc conferma che questa certificazione viene dal basso, deriva dalle denominazioni che vengono strutturate in base alle istanze dei produttori. Per la prima volta, una certificazione di sostenibilit stata realizzata da professionisti che lavorano sul campo e non da persone che, fino ad un attimo prima, si sono occupate di tutt altro. Recentemente, Equalitas divenuto Marchio di certificazione europeo , un riconoscimento che non riguarda solo l Europa ma che interessa 12 Paesi extraeuropei tra i quali mercati fondamentali come USA e UK. Quali sono i vantaggi pratici che le aziende vitivinicole certificate avranno in seguito a questa svolta? Chiariamo che il Marchio di certificazione europeo qualcosa di nuovo nel panorama legislativo, quindi le aziende devono avere il tempo di capire e approfondire. Tuttavia, risulta importante comprendere la sua utilit a medio-lun- 14 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN go termine; stato creato per indagare e verificare che, dietro ad un marchio, ci siano procedure attendibili che attestino, in questo caso, la reale sostenibilit delle aziende. In sostanza, una procedura di verifica di tutto il processo, un rafforzamento della certificazione a livello internazionale. Nell ambito della sostenibilit , sempre pi forte la necessit di formare figure che sappiano gestire audit di sistemi di gestione aziendale, processi di reporting, compliance normativa, richieste degli stakeholder e molto altro. Come vi state muovendo in questo senso? Noi abbiamo sempre fatto formazione: la base per garantirsi degli auditor qualificati che conoscano i processi della filiera vitivinicola e le dinamiche della base. Questo serve per evitare che l audit diventi un processo prettamente burocratico e per formare delle figure che siano in grado di capire se dietro le carte c sostanza. Sino ad oggi, i corsi per Lead Auditor sono stati frequentati da circa 300 persone. La questione della terziet del soggetto certificatore un tema cruciale. Cosa risponde a chi mette in dubbio la vostra capacit di garantire questo requisito? Siamo una federazione di consorzi che ha definito e aggiornato uno standard attraverso pi livelli di rappresentanza. Inoltre c il processo di certificazione che uno step ulteriore. In 6 anni di attivit non mai stato sollevato un dubbio sulla terziet . Nel board di Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Equalitas. Settembre 2023