Lonardi: il grande contributo che possono dare i Master of Wine nelle aziende del vino In una fase storica di grandi rivoluzioni, i Master of Wine, grazie al loro approccio metodologico, sono in grado di dare un forte contributo al cambiamento dell impostazione manageriale e strategica delle imprese del vino. Di Fabio Piccoli Andrea Lonardi il secondo Master of Wine italiano. Dopo circa un anno dal riconoscimento di Gabriele Gorelli, l Italia del vino pu vantare un secondo Master of Wine e a breve potrebbero (lo auspichiamo) aggiungersene altri due. Ma, come mi capitato di scrivere pi volte anche sulle pagine di Wine Meridian, avere Master of Wine italiani non solo una questione di prestigio (che, per carit , non fa mai male all ego viticolo italico) ma rappresenta una reale opportunit per supportare meglio lo sviluppo del sistema vitivinicolo del nostro Paese. Considerare il titolo di Master of Wine solo una medaglia da mettersi al collo ovviamente non servirebbe a nulla. Per comprendere appieno l impatto di un Master of Wine (MW) sul vino italiano, abbiamo avuto il privilegio di intervistare direttamente Andrea Lonardi, una figura ancora piuttosto rara nel contesto internazionale dei MW. Andrea, infatti, uno dei pochi MW che opera all interno di un azienda vinicola, ricoprendo il ruolo di Chief Operating Officer nel gruppo Angelini Wines & Estates. La sua carriera iniziata nel 2005 come responsabile della riorganizzazione viticola del Gruppo Italiano Vini che gli ha consentito di maturare un esperienza straordinaria nei pi importanti territori vitivinicoli del nostro Paese. Per noi giornalisti specializzati nel settore vinicolo, incontrare Lonardi stato fin da subito un opportunit straordinaria di confrontarsi con un tecnico fuori dal comune che non si limita mai alla vigna , alla cantina , ma ha il costante desiderio di approfondire tutto ci che ruota attorno al vino, comprese le tematiche comunicative e di mercato. Ci pu innanzitutto spiegare cosa l ha spinto ad intraprendere il complesso percorso per conseguire il titolo di Master of Wine quasi una decina di anni fa? All inizio, ad essere sincero, non ero totalmente consapevole della scelta fatta. Avevo, per , gi avuto 6 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN Potersi esercitare in azienda un lusso notevole non per raggiungere subito obiettivi ma, soprattutto, per allenarsi. un importante esperienza formativa internazionale all Universit di Montpellier, forse uno dei centri di studio pi importanti sul fronte della ricerca e analisi del settore vitivinicolo a livello mondiale. E proprio da questa esperienza formativa internazionale compresi che avevo bisogno di lavorare in una grande azienda per avere un quadro pi completo, esaustivo sulle dinamiche produttive e di mercato delle maggiori realt del wine business nel mondo. Trovata la grande azienda (ndr Gruppo Italiano Vini), che stata determinante nella mia crescita professionale, ho sentito l esigenza di entrare nel mondo dei fine wines che sentivo pi affine alle mie attitudini. E questo mi ha portato al gruppo Angelini Wines & Estates dove ho avuto ed ho l opportunit di giocare su vari campi di gioco in diverse posizioni. Ed all interno di questa esperienza professionale che ad un certo punto, circa dieci anni fa, ho sentito l esigenza di avere un altra Montpellier per avere modo di espandere ulteriormente la mia visione. Con il gruppo Angelini, Settembre 2023