Cos ha l enoturismo italiano che tutto il resto del mondo non ha? Pi viaggiamo alla scoperta dell hospitality delle cantine di tutto il mondo, pi ci convinciamo che l accoglienza italiana non abbia eguali. Ecco perch . Di Lavinia Furlani Abbiamo gi spiegato e continueremo a spiegare cosa non sta funzionando nel modello enoturistico italiano e cosa dovremmo invece imparare dall accoglienza di Stati che investono seriamente in questo comparto. Questo per non vuol dire che l Italia sia il fanalino di coda dell hospitality, ma anzi, vorremmo ora soffermarci sui motivi per i quali sosteniamo a gran voce che le cantine italiane dovrebbero investire sull enoturismo pi di ogni altra realt nel mondo. E sul perch spieghiamo ogni giorno a chi ci segue che rendere l Italia leader del turismo del vino non fantascienza. Ma nel Bel Paese i punti di forza sono anche il vino, i territori, il clima, la curiosit , la creativit , l arguzia. Tutto quello che serve per rendere l accoglienza nelle nostre cantine la numero uno tra tutte. Certo, gli Stati Uniti sono bravissimi nel costruire strutture o vendere merchandising Ma se noi realmente facessimo sistema non avremmo competitor in nessuna parte del globo. Quando diciamo che l Italia indietro vero, ma questo solo perch forse fino ad oggi non abbiamo mai voluto realmente metterci in gioco. Ci nascondiamo dietro a piagnistei come sono in una zona poco vocata , i miei vini non sono all altezza o prendere una risorsa mi costa tanto . Ma si tratta solo di chiederci: siamo veramente convinti di voler giocare il campionato dell enoturismo? Se la risposta s , ce la possiamo fare. Se decidessimo veramente di entrare in campo, tutto il mondo dovrebbe avere paura, e di questo ne siamo sempre pi convinti. Petra, la nota azienda di Suvereto del Gruppo Terra Moretti. Settembre 2023 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN 65