Pillole socio-culturali frutto di 12.500 km sulle strade degli USA Ci ha insegnato moltissimo il nostro USA Wine Tour 2023 non solo sul fronte del vino, cosa pi scontata visto il nostro mestiere di giornalisti del vino, ma anche dal punto di vista socio-culturale. Di Fabio Piccoli Nell aprile del 1787, Johann Wolfgang Goethe sbarc a Palermo, pronto ad esplorare la Sicilia. Goethe defin la Sicilia come chiave di tutto , cio luogo di splendore, bellezza e armonia ma allo stesso tempo luogo di povert , sofferenza, miseria e ingiustizia sociale. Luogo di contraddizioni col quale bisognava avere a che fare per poter avere un idea complessiva e attendibile della penisola italiana. Noi, circa 240 anni dopo, siamo sbarcati negli USA, siamo saliti su un camper e abbiamo percorso pi di 12.500 km per esplorare un Paese che come fu la Sicilia per Goethe, una chiave importante, utile per comprendere le positivit ma anche le contraddizioni di quest epoca. Per questa ragione mi venuto in mente, nelle cinque settimane di camper, tra visite a cantine, incontri con manager e imprenditori, discussioni animate con i miei figli, di scrivere e raccontare sui social quelle che io e Lavinia abbiamo definito le pillole socio-culturali . Le pillole hanno avuto un discreto successo sui social, al punto che, quando non riuscivo a postarle, molti dei nostri follower si lamentavano per l assenza. Questo mi ha fatto comprendere che sarebbe stato utile pubblicare su La Rivista di Wine Meridian quelle che sono gi uscite sui social e altre che erano rimaste tra i miei appunti. La metafora delle strade americane piono le corsie di emergenza e vanno ad inquinare i deserti e gli splendidi prati che costeggiano le vie americane. Ho pensato che questa situazione delle strade americane sia un po la metafora di questo grande Paese, e non solo, dove tutto apparentemente grande e ben tenuto, ma nella realt le cose sono ben diverse. La sfida della precedenza negli USA ancora la strada a ispirarmi un altra pillola socio-culturale. Ebbene, negli USA la precedenza una sorta di prova di forza e di coraggio. Non esiste, ad esempio, la regola della precedenza di chi viene da destra, tanto meno negli incroci. La regola non scritta dice che passa per primo colui che arrivato per primo. E quando pi auto arrivano insieme allo stesso incrocio? E qui scatta lo spirito western americano: chi per primo si butta vince, nella speranza che non vi sia un altro autista con il medesimo ardore. Ma il paradosso ancor pi evidente e pericoloso nelle freeway americane, dove tutta una dimostrazione di forza. Se si sta immettendo qualcuno in autostrada, dalle nostre parti, si cerca nei limiti del possibile di agevolargli l ingresso per evitare disgrazie (talvolta a dire il vero soprattutto i camion vogliono dimostrare la loro potenza). Quando pensiamo al guidare negli USA ci vengono subito in mente grandi strade larghe e perfetti manti stradali. La realt per ci racconta, come spesso accade, cose molto diverse, con strade spesso troppo strette viste anche le dimensioni di auto, camion e camper che si muovono in questo grande Stato. Ma la realt ci racconta anche di un fondo stradale pessimo nel quale ci siamo imbattuti in gran parte delle migliaia di miglia che abbiamo percorso. Non a caso, se mi venisse chiesto quale sia l immagine pi frequente che ho visto lungo le strade statunitensi, direi le tonnellate di copertoni che riem- Settembre 2023 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN 67