Mandrarossa Urra di Mare Sicilia DOC Uvaggio Sauvignon Blanc 100% Affinamento: 4 mesi in acciaio Una Sicilia sempre innovativa e sorprendente quella proposta dalla storica Cantine Settesoli, anche con un marchio di propriet e di grande prestigio per i mercati nazionali ed internazionali come Mandrarossa. Un vino dal bellissimo mare siciliano, che inneggia ad esso con festosit per rendere omaggio ad un Sauvignon in purezza coltivato con cura, su versanti che ricevono dal mare stesso un identit espressiva dalla spiccata personalit . Il suo colore giallo solare, con fini riflessi d oro, e accompagna una sensazione olfattiva molto ampia e altrettanto fine come i suoi riflessi dorati. La nota floreale pi marcata nell aspetto aromatico e nei sentori di macchia mediterranea, mentre la parte fruttata agrumata ma bilanciata da frutti a polpa bianca, fino ad arrivare ad un lieve sentore di tropicale davvero ben bilanciato. In bocca pieno e suadente, riporta armonicamente i profumi percepiti al naso, con un ottimo equilibrio sia nella persistenza che nel retrogusto, accompagnando una mineralit dai tratti sapidi e giustamente acidi. Urra di Mare un inno all abbinamento, dalla catalana di crostacei ai frutti di mare freschi, per arrivare ad uno spaghetto con pomodori di Pachino, alici e quel pizzico di colatura che ne esalta l ottima individualit . Complimenti a Mandrarossa! 70 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN Casale del Giglio Satrico Lazio IGT 40% Sauvignon, 40% Chardonnay, 20% Trebbiano Affinamento: in acciaio inox Da molti anni, questa bellissima azienda laziale ha investito in maniera importante sulla strutturazione e soprattutto sulla credibilit vitivinicola del suo territorio. Casale del Giglio ha unito passione, lungimiranza, tecnica e grande attenzione ai particolari per rendere vincente l ampia proposta di prodotti (ad oggi 23, comprese tre grappe ed un olio EVO). Oggi abbiamo degustato il Lazio IGT bianco Satrico , blend ottimamente bilanciato di Chardonnay, Sauvignon e Trebbiano, un vino che prende il nome dall antica citt romana di Satricum la quale, per posizione geografica, era una confluenza di culture diverse e questo aspetto lo abbiamo ritrovato appieno nel vino degustato. Colore di un giallo quasi brillante, olfatto fresco con ampiezza di frutta estiva, fiori di costa marina e spezie gentili; importante quanto la mineralit di Satrico 2022 si avverte nobile gi al naso. In bocca rotondo, pieno e coinvolgente, rispecchia la parte olfattiva lasciando un retrogusto dalla punteggiatura agrumata. Ottimo con pesci o molluschi al vapore o con una pasta alle cime di rapa e triglie, il Satrico 2022 quindi una chiara testimonianza della potenzialit del territorio laziale. Settembre 2023