Marzadro: un racconto di distillazione e territorio Un viaggio nel cuore della Vallagarina, alla scoperta dell arte della Grappa: la missione di preservare e valorizzare le tradizioni distillatorie trentine, scoprendone le nuove frontiere. Di Monika Walch A Nogaredo, in Vallagarina, visitiamo la distilleria Marzadro, dall architettura armonica, tradizionale nella forma e ben integrata nel circondario. Edificata qui nel 2004, a solo un chilometro dalla sede storica, sopra un terreno coltivato a vite di Attilio Marzadro, si presenta con interni moderni e luminosi, e spazi funzionali. L obiettivo della distilleria di presentare ai tanti visitatori tutte le proprie attivit ; le singole strutture sono state ideate per trasmettere con emozione il mondo della distillazione e il territorio racconta Alessandro Marzadro, terza generazione e amministratore delegato. L attivit , nata nel 1949 ad opera di Sabina Marzadro e del fratello Attilio, rimasta un azienda di famiglia, che crede in obiettivi e progetti con orizzonti temporali lunghi. Rimane forte in Marzadro uno stretto legame con il territorio e la tradizione distillatoria trentina come valore importante. Il desiderio di guidare la distilleria con lungimiranza e senso di ingegno da sempre parte integrante della cultura aziendale. Con inventiva, la seconda generazione composta da Stefano, Andrea e Anna, ha risposto alla crisi della grappa all inizio degli anni 80, reinventandosi e creando Mirtillo, il primo liquore a base di grappa. Prendendo ispirazione dall arrivo dei primi Rum in Italia verso la fine degli anni 90, Marzadro decise di voler far uscire la grappa dalla funzione di mero digestivo per darle una dimensione pi ampia. Quindi l azienda decise di sperimentare l invecchiamen- credits: Istituto di Tutela della Grappa del Trentino 78 LA RIVISTA DI WINE MERIDIAN Dicembre 2023
Marzadro: un racconto di distillazione e territorio