TREND Fotografia del settore vitivinicolo italiano: COSA CI DICONO I BILANCI 2023? Bilanci, modelli di business e dinamiche regionali raccontano un settore in evoluzione, tra opportunità di crescita e fragilità strutturali. Il mondo del vino italiano si trova a fronteggiare un contesto di trasformazione profonda. I dati dei bilanci del 2023 rivelano un settore che, pur mostrando segni di resilienza, deve confrontarsi con sfide complesse e interconnesse: . Questo quadro emerge dalla nuova edizione della ricerca realizzata dal , e pubblicata sul Corriere Vinicolo n. 35/2024, che ha esaminato con ricavi superiori a 1 milione di euro, delineando un quadro completo dello stato di salute del settore tra il 2019 e il 2023. costi crescenti, mutamenti climatici, crisi geopolitiche e una progressiva trasformazione degli stili di consumo "Cosa dicono i bilanci delle imprese del vino italiano" Centro Studi di Management DiVino di Studio Impresa i bilanci di 793 aziende vitivinicole italiane Con , le aziende del campione registrano un incremento nominale dell'1,5% rispetto al 2022 e una crescita del 23,5% rispetto al 2019. Tuttavia, , segno che l'aumento dei prezzi ha pesato sui volumi di vendita. La redditività operativa, misurata attraverso l'EBITDA, registra una lieve ripresa, passando dal 9,33% del 2022 al 9,58% del 2023, ma resta inferiore rispetto al 9,77% del 2019. Questi dati riflettono un periodo di transizione tra anni di crescita e un futuro incerto, caratterizzato da fenomeni globali che impattano trasversalmente sul mercato. un aggregato di ricavi pari a 13,5 miliardi di euro considerando l'inflazione, i ricavi deflazionati mostrano un calo del 3,8% Uno dei principali segnali di allarme per il settore è , raggiungendo 2.486 milioni di euro per le aziende più grandi. l'aumento della Posizione Finanziaria Netta (PFN), cresciuta del 24,7% nel 2023 Questo parametro è essenziale per valutare la solidità finanziaria di una società e la sua capacità di adempiere agli obblighi economici. In sostanza, , offrendo una fotografia chiara dell'indebitamento netto dell'impresa. la PFN calcola i debiti non coperti dalle attività finanziarie Questo peggioramento, dovuto principalmente all'aumento dei costi finanziari e a una gestione meno efficiente delle riserve liquide, . Il fenomeno è particolarmente rilevante per le aziende indebitate, che hanno visto peggiorare la loro PFN del 12,4%, ma anche per quelle non indebitate, con una crescita del 20,9%. sta riducendo l'ossigeno necessario alle imprese per pianificare nuovi investimenti