EXPORT MERCATO REGNO UNITO – NELLA ALBERTI COSA CERCA (DAVVERO) IL CONSUMATORE DI VINO IN UK? NELLA ALBERTI: La Buyer di Enotria spiega che per conquistare il consumatore britannico la storia, l'etica e il packaging contano quanto il prodotto. Il Regno Unito rappresenta da sempre un mercato di riferimento fondamentale per il vino italiano, ma le sue dinamiche interne stanno cambiando. Enotria è il principale fornitore di vini e distillati del Regno Unito. Fondata nel 1972 come azienda importatrice specializzata in vini italiani (un heritage che rimane centrale per l'azienda), Enotria opera oggi a livello nazionale in tutti i settori, dalla ristorazione alla GDO, con un fatturato annuo di circa 120 milioni di sterline e un team di 250 persone. All'interno di questa struttura, un ruolo chiave è ricoperto da Nella Alberti, Head Buyer per l'Italia. Il suo compito è intercettare le tendenze, selezionare i produttori e costruire un portfolio che risponda alle esigenze di un consumatore sempre più esigente e frammentato. Abbiamo intervistato Nella Alberti per analizzare lo stato dell'arte del vino italiano in UK, con un focus particolare sul rapporto con le nuove generazioni, l'importanza della sostenibilità e le chiavi per costruire partnership di successo. In qualità di Head Buyer per l'Italia del principale fornitore di vino del Regno Unito, quali tendenze sta osservando nel rapporto della Gen Z con il vino? Quali strategie specifiche sta attuando Enotria per coinvolgere i consumatori più giovani e affrontare il calo dei consumi? Il rapporto della Gen Z con il vino è molto diverso da quello delle generazioni precedenti. Il consumo è ora un momento più sociale ed esperienziale, spesso legato all'abbinamento con il cibo. Bevono meno, ma amano esplorare; preferiscono la qualità alla quantità e il vino è solo una tra le tante opzioni disponibili. Inoltre, la sostenibilità è un aspetto importante che, per la Gen Z, gioca un ruolo significativo nell'orientare le scelte. Nel Regno Unito vediamo la tendenza a preferire stili più leggeri e rossi da bere freschi ( ); si privilegiano prodotti artigianali e brand percepiti come accessibili e autentici. chillable reds Le nuove generazioni cercano le storie dei vignaioli, dei produttori e delle comunità più che i simboli del lusso. Come è cambiata la comunicazione del vino nel mercato britannico negli ultimi anni? Quali approcci funzionano meglio nel presentare i vini italiani ai consumatori britannici e come adattate il messaggio ai diversi segmenti demografici? La comunicazione è cambiata radicalmente negli ultimi anni: le persone passano ore a "scrollare" e la presenza online è più importante che mai.