ENOTURISMO Gagia Blu si adatta Vite resiliente, vino in evoluzione: Gabriele Gadenz racconta la stagione 2025 tra piogge torrenziali, siccità e il ritorno del Ciliegiolo: come il cambiamento climatico sta ridisegnando l'enologia in Maremma. Gagia Blu è una giovane e dinamica realtà vitivinicola situata nel cuore della Maremma Toscana. L'azienda, guidata con un approccio fresco e agile, si dedica alla coltivazione di vitigni come Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo e Vermentino. La filosofia dell'azienda è fortemente orientata e si distingue per una spiccata cercando di creare un legame diretto e con i consumatori. all'autentica espressione del territorio vocazione all'ospitalità e all'enoturismo, "friendly" Per comprendere a fondo le sfide e le opportunità di questo territorio, abbiamo intervistato Dalla sua esperienza, abbiamo esplorato i riscontri della complessa vendemmia 2025, il ruolo cruciale dei vitigni autoctoni come il Ciliegiolo e le strategie agronomiche ed enologiche necessarie per affrontare il cambiamento climatico. Gabriele Gadenz, enologo di Gagia Blu. Dopo un'annata 2024 non semplice e climaticamente irregolare, qual è il suo riscontro rispetto alla vendemmia 2025 e quali sono le impressioni sulle uve in cantina? Il 2024 ci ha insegnato che con il cambiamento climatico oramai e tutte hanno sempre la loro componente di imprevedibilità. La 2025 è stata segnata da una primavera super-piovosa, seguita da un giugno torrido e un luglio insolitamente fresco. Poi, dopo un inizio agosto molto caldo, è seguito un lungo periodo di instabilità che è durato per tutto settembre, creando complicazioni in vigna con maturazioni rallentate e nessuna annata è semplice notevole pressione infettiva da parte di muffe e marciumi. A Gagia Blu in pratica le raccolte del Sangiovese per base spumante a metà agosto sono state contraddistinte da clima asciutto e molto caldo; quindi, l' ed in ottime condizioni generali. Molto bene anche il Ciliegiolo, vendemmiato verso il 25 agosto. Con un grosso lavoro in vigna (diradamenti, sfogliature) (Merlot, Sangiovese da Giové e soprattutto Vermentino), raccolte nella seconda vendemmia, a metà settembre dopo le piogge abbondanti. Queste piogge avevano inizialmente squilibrato la polpa, costringendoci ad attendere un paio di settimane per ridare concentrazione e carattere alla frutta. abbiamo avuto 2 vendemmie in una: uva vendemmiata molto precocemente è arrivata in cantina sanissima siamo poi riusciti a salvaguardare anche le uve più tardive